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SUMMARY:LA VECCHIA FATTORIA VA IN CITTÁ
DESCRIPTION:Il Teatro delle Quisquilie \nLA VECCHIA FATTORIA VA IN CITTÁ\ncon Adele Pardi\, Andrea Coppi e Massimo Lazzeri\npupazzi Nadezhda Simeonova\ncanzoni e arrangiamenti Adele Pardi e Massimo Lazzeri\ncon la collaborazione di Andrea Amplatz \nTobia\, proprietario di una piccola fattoria\, e Maria\, una giovane musicista stanca della vita di città\, si conoscono\, si innamorano e si sposano. Dopo un primo periodo felice vissuto in campagna\, Maria sente nostalgia per le amiche\, i negozi\, i teatri\, il parrucchiere…e per di più non ha smesso di sognare di diventare una cantante! Un giorno Maria riceve una telefonata da un teatro di New York: un famoso impresario teatrale\, Norbert De Rino\, vuole farle un provino. Con il pretesto di andare in luna di miele\, Maria convince Tobia\nad andare a New York\, portandosi perfi no alcuni animali (la mucca per il latte\, le galline per le uova…): una volta arrivati\, dopo imprevisti vari\, si ritrovano nel teatro di De Rino che\, dopo averli sentiti cantare\, deciderà di farli esibire la sera stessa. Avranno successo a Broadway? Decideranno di trasferirsi lì o preferiranno tornare alla tranquilla vita di campagna? Le canzoni sono cantate rigorosamente dal vivo e sono originali\, a parte una piccola citazione di un brano famosissimo\, che non poteva mancare: New York New York! \nDURATA SPETTACOLO\n60 minuti senza intervallo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
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SUMMARY:ARLECCHINO?
DESCRIPTION:Gli Ipocriti e Teatro Stabile del Veneto / Teatro Nazionale \nARLECCHINO?\ndi Marco Baliani \ncon Andrea Pennacchi\ne con Marco Artusi\, Maria Celeste Carobene\, Miguel Gobbo Diaz\, Margherita Mannino\, Valerio Mazzucato\, Anna Tringali\nmusiche eseguite dal vivo Matteo Nicolin e Riccardo Nicolin \nL’Arlecchino che Andrea Pennacchi porta in scena farà forse sussultare i tanti Arlecchini che nel tempo hanno fatto grande questa maschera della commedia dell’arte. Lui cerca in tutti i modi di essere all’altezza del ruolo\, ma non ne azzecca una\, è goffo\, sovrappeso\, del tutto improbabile\, ma è in buona compagnia: gli altri attori\, che\, come lui\, sono stati assoldati\, con misere paghe\, dall’imprenditore Pantalone\, sono\, al pari di Arlecchino\, debordanti\, fuori orario\, catastroficamente inadeguati. Eppure tutti questi sbandamenti\, queste uscite di scena e fughe dal copione\, che sono anche uscite nella contemporaneità dell’oggi\, stanno proprio rifacendo il miracolo della grande commedia goldoniana\, in una forma non prevista\, una commedia dirompente\, straniante\, che ricostruisce la tradizione dopo averla intelligentemente tradita.\nUn Arlecchino mai visto\, che riunisce stilemi diversi\, frammenti di cabaret\, burlesque\, avanspettacolo\, commedia\, dramma\, un gran calderone ultrapostmoderno che inanella via via pezzi di memoria della storia del teatro. \nDURATA SPETTACOLO\n1 ora e 45 minuti senza intervallo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:LA CICALA E LA FORMICA
DESCRIPTION:Fantateatro \nLA CICALA E LA FORMICA\nregia di Alessandra Bertuzzi \nMala Cicala e Pica Formica sono i proprietari del Pub “Il Tronco Secco”\, dove ogni sera Mala si esibisce con numeri canori e sketch teatrali. A Pica la Formica invece tocca lavorare in cucina per accontentare i tanti avventori del locale. Non manca inoltre di preoccuparsi di preparare il buono e succoso Ginfragola\, indispensabile per affrontare l’inverno. Esasperata\, Pica rompe la società e caccia via Mala\, che rimane senza riparo durante i mesi freddi. Sarà il Natale ad avvicinare di nuovo i due amici\, che ritrovano un nuovo modo di stare insieme\, valorizzando le differenze reciproche e collaborando per realizzare i progetti comuni. La trama è la rivisitazione di una delle più note favole di Esopo. \nDURATA SPETTACOLO\n60 minuti senza intervallo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:CONCERTO DI CAPODANNO
DESCRIPTION:Fondazione Musicale Santa Cecilia \nCONCERTO DI CAPODANNO\n  \nORCHESTRA DI FIATI DELLA FONDAZIONE MUSICALE SANTA CECILIA DI PORTOGRUARO\nRoberto Rossetti\, direttore\n  \nGiacchino Rossini (1792 – 1868)\nL’italiana in Algeri\n\nPhilip Sparkle (1951)\nPantomime\nGiacomo Marcocig\, euphonium\n\nJohann Strauss Jr (1825 – 1899)\nFurioso polka op. 260\n\nArturo Márquez (1950)\nDanzón n. 2 \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nNuovo cinema Paradiso \nNino Rota (1911 – 1979)\nNino Rota film music \nGiancarlo Gazzani (1941 – 2023)\nCuban sound\n\nJohann Strauss (1804 – 1849)\nAn Der Schönen Blauen Donau  \n  \n***** \nBIGLIETTI intero: € 15 – ridotto (under 18): € 5\nI biglietti sono acquistabili anche on line da www.vivaticket.com \nORARI BIGLIETTERIA: martedì\, giovedì\, sabato dalle ore 18.00 alle ore 19.30\n(lunedì 1 gennaio dalle ore 16.00) \nI biglietti saranno acquistabili sia on line sia presso il Teatro Russolo a partire dalle ore 18.00 di sabato 23 novembre. \n***** \n  \nLUNEDÌ 30 DICEMBRE ORE 20.30: PROVE GENERALI DEL CONCERTO DI CAPODANNO APERTE AL PUBBLICO.\nQuesto evento è volto a promuovere la conoscenza della musica e dell’attività dell’orchestra di fiati presso la cittadinanza. Un’occasione per far conoscere inoltre i vari strumenti che compongono l’orchestra e far conoscere il ‘dietro le quinte’ di un progetto concertistico orchestrale. \n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n \nL’Orchestra di fiati della Fondazione\, denominata OFP\, rappresenta l’origine stessa dell’istituzione fondata quasi 190 anni fa con il nome di Istituto Filarmonico. A testimonianza di questa secolare attività\, presso la Fondazione è custodito un archivio musicale storico di partiture manoscritte che costituiscono un corpus unico di composizioni che i vari maestri che si sono succeduti alla direzione dell’Istituto filarmonico hanno composto o adattato per questa formazione. Possiamo citare il M° Michele Casagrande come uno dei maestri più noti che hanno contribuito alla costituzione di questo fondo negli anni 1930 -1945 circa. L’attuale formazione rinasce\, in seguito\, come attività di musica d’insieme all’interno della Scuola di Musica: la rifondata compagine orchestrale ha visto succedersi alla guida i Maestri Gianni Favro\, Evaristo Casonato\, Fabio Fazio e Mauro Valente\,\nfino all’attuale direttore Maestro Roberto Rossetti\, divenendo negli anni una realtà formativa di riferimento per molti studenti della Scuola di  Musica della Fondazione\, provenienti dal Veneto Orientale\, dal Friuli Venezia Giulia e dai Conservatori di musica limitrofi.\nL’Orchestra nel tempo ha prodotto un corposo repertorio musicale\, sviluppando un proprio profilo tecnico-artistico in repertori classici e lirico-sinfonici\, mantenendo così la parte di tradizione musicale bandistica italiana\, senza tralasciare il repertorio originale prodotto da compositori di chiara fama che scrivono costantemente per questo tipo di organici orchestrali.\nL’orchestra rappresenta le Istituzioni cittadine in numerose manifestazioni e celebrazioni civili come il Concerto di Capodanno di Portogruaro\, giunto nel 2024 alla sua 11^ edizione e il Concerto in occasione della Festa della Repubblica. Tra le iniziative più significative si ricorda che il 7 ottobre 2022 OFP ha avuto l’onore di lavorare con il pianista\nAlessandro Taverna\, direttore artistico del nostro Festival\, in occasione della manifestazione musicale voluta dall’industria Dal Ben di San Stino di Livenza\, con l’esecuzione della “Rhapsody in Blue” di G. Gershwin e l’esibizione del Soprano Francesca Paola Geretto e della Saxofonista Silvia Migotto. Sempre nell’ottobre 2022 è stata invitata a partecipare dalla Città di Parma al prestigioso “Festival Verdi”. Ancora nel 2022 la Fondazione ha coinvolto l’OFP nel progetto “Intrecci corali e bandistici tra Veneto e Friuli Venezia Giulia” sostenuto dal Ministero della Cultura. Nel 2023 OFP ha realizzato numerosi concerti\, tra i quali citiamo quello tenutosi a Caorle il 7 settembre ed inserito nel Festival\, con musiche di Badelt\, Elgar\, Mercury\, Morricone\, Rossini\, Steiner e Van der Roost\, in un programma simbolicamente intitolato “Multiversi al cinema” che ha visto l’esecuzione di brani tratti dalle più conosciute colonne sonore cinematografiche. Per il Concerto di Capodanno del 1° gennaio 2024 OFP ha eseguito un programma con brani del repertorio tradizionale classico e sinfonico\, fino a brani originali tratti dal repertorio jazz\, funky e pop/rock. In occasione dei festeggiamenti organizzati dalla Città Metropolitana di Venezia per il 700° anniversario della morte di Marco Polo\, l’OFP si è esibita rappresentando l’opera “Marco Polo” del compositore Antonio Rossi che racconta le vicissitudini del viaggio alla corte del Gran Kahn. Sempre nel mese di luglio 2024 ha partecipato alla rassegna pordenonese “Musica al Parco”. Il 28 settembre 2024 nell’ambito del Festival Internazionale di Portogruaro “Impronte. Memorie Sonore” OFP è tornata ad esibirsi presso le industrie Dal Ben di S. Stino di Livenza (VE) con la partecipazione del Soprano Francesca Paola Geretto\, i Saxofonisti Silvia Migotto e Samuele Falcomer\, presentando un omaggio al centenario della morte di Giacomo Puccini spaziando poi con brani di stampo sudamericano.\nIl gruppo di OFP è formato da un numero variabile che conta dai 40 ai 70 componenti ed include strumenti a fiato e percussioni\, ma anche strumenti non tipici dell’organico di\nbanda\, quali l’arpa\, la tastiera\, il contrabbasso e spesso le voci soliste. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\nRoberto Rossetti \nInizia giovanissimo lo studio della musica approcciandosi ad essa attraverso i Corsi\nPropedeutici del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia. Entra a far parte del mondo musicale con lo studio del clarinetto che lo porterà\, attraverso molteplici esperienze\, a diplomarsi nel 1987 presso lo stesso Istituto. L’esperienza di studio presso il conservatorio lo porta ad interessarsi ad altre materie musicali\, indispensabili per la sua formazione\, prima lo studio della musica antica\, l’interesse per la musica Liturgica e Prepolifonica\, arrivando successivamente allo studio degli strumenti a percussione. Al diploma inizia l’attività orchestrale\, lavorando con varie orchestre e soprattutto l’orchestra del Gran Teatro La Fenice.\nInizia così un florido percorso musicale che sfocia nella direzione d’orchestra frequentando corsi di direzione con il M° Vram Thipchiam\, e di direzione per orchestre di fiati con Jo Conjert. Contemporaneamente inizia l’attività didattica che\, da oltre un trentennio\, svolge come docente vincitore di concorso di Clarinetto presso I.C. Pascoli di Portogruaro e la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. L’interesse verso altri generi musicali lo porta allo studio della musica Jazz che concluderà con il Diploma nel 2004. Dopo numerose esperienze artistiche di vari generi affianca lo studio del Saxofono diplomandosi nel 2011 con il prestigioso Maestro Fabrizio Paoletti presso il Conservatorio J. Tomadini di Udine. Ha diretto la “Filarmonica di Sesto al Reghena”\, la “Banda Cittadina di Porcia”\, la “Filarmonica di Roveredo in Piano”. Dal 2019 è direttore della “Banda Musicale Vadese” e\, da novembre 2023\, dell’Orchestra di Fiati della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:VITA E AVVENTURE DI BABBO NATALE
DESCRIPTION:Bam!Bam! Teatro \nVITA E AVVENTURE DI BABBO NATALE\nispirato al romanzo di L.F. Baum\ndi e con Roberto Maria Macchi \nIn una foresta incantata\, abitata da fate e folletti\, una bellissima ninfa accoglie e si prende cura del piccolo Claus. Nei lunghi inverni\, il piccolo\, si diverte ad osservare gli animali del bosco e gli abitanti della foresta\, fi no a quando inizia a riprodurne le loro forme nel legno e nell’argilla. Quando scopre che uno dei suoi giochi ha contribuito a suscitare gioia nel cuore di un bambino\, Claus decide di dedicare la sua vita a far sorridere i bambini di tutti i villaggi con i suoi doni. Ak\, Signore delle Foreste che protegge i boschi e le sue creature\, ci racconta la vita di Claus\, meglio conosciuto come Santa Claus: scopriremo i segreti del Natale\, tutti i simboli che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo: l’albero\, le calze appese\, la slitta e le renne… Rivivremo la magia dell’atmosfera natalizia riportandoli in una dimensione fantastica\, dove il mondo naturale e quello umano sono strettamente connessi e dove sono i piccoli gesti a fare la differenza. \nDURATA SPETTACOLO\n45 minuti senza intervallo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:CENERENTOLA
DESCRIPTION:Balletto di Milano \nCENERENTOLA\nballetto in due atti su musica di Gioachino Rossini\ncoreografia Giorgio Madia \nProduzione in scena con grande successo dal 2011\, ha vinto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il prestigioso Gold Critics Award e ha conquistato migliaia di spettatori soprattutto per la genialità della messinscena: dal controluce iniziale che spiega come Cenerentola si ritrovi a vivere con matrigna e sorellastre\, alla tappezzeria della casa identica agli abiti di Cenerentola per sottolinearne lo status all’interno della famiglia\, alla carrozza con i suoi cavalli danzanti\, alla fata sbadata e sensuale\, fino al principe\, naturalmente azzurro. Spassosissimo il trio en travesti matrigna/sorellastre: incredibili gag si susseguono dall’inizio alla fine trascinando il pubblico in immancabili applausi a scena aperta. Estrosa ed in linea con lo spettacolo anche la scelta musicale che preferisce Rossini alla consueta partitura di Prokof’ev: il compositore pesarese con la sua musica frizzante\, ironica e spiritosa è perfetto per rappresentare una fiaba fatta di carrozze\, cavalli e scarpette di perraultiana memoria. \nDURATA SPETTACOLO:\nI atto: 38 min. – Intervallo: 15 min. – II atto: 45 min. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2024/09/freecompress-Cenerentola_Trailer-34s_1080p.mp4\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:UN CAMION ROSSO DEI POMPIERI
DESCRIPTION:La Baracca – Testoni Ragazzi \nUN CAMION ROSSO DEI POMPIERI\ndi e con Roberto Frabetti \nPRIMI PASSI A TEATRO: spettacolo per bambini da 1 a 3 anni (fuori abbonamento)* \nIn una grande Città giardino\, dove gli alberi sembrano palazzi e i palazzi alberi\, dove le strade corrono tra tronchi\, rami e foglie\, si sta preparando la Grande corsa!\nIn palio una torta e un cappello!\nUn cappello molto bello\, una torta molto buona\, con fragole e mirtilli.\nPronti alla partenza un Camion rosso dei pompieri\, un Trattore verde\, una Betoniera tutta arancio e una Ruspa di un bel blu. Alla loro guida una Pecora\, un Lupo\, un Coccodrillo e un Elefante.\nA guardarli tutti gli abitanti della Città giardino: elefanti e leoni\, zebre e porcospini\, gorilla e orsi\, gatti e canguri\, porcelli e giraffe…\nIn questa storia c’è anche una piccola lucciola che ci guida nella notte per andare oltre il buio e arrivare nel mondo dei sogni. Perché è in quel mondo che troviamo la Città giardino e la Grande corsa…\nUn camion rosso dei pompieri è uno spettacolo che usa la struttura analogica del sogno per collegare eventi e situazioni\, in una dimensione totalmente surreale\, dove l’attore e i piccoli spettatori possono continuamente consolidare quel patto di finzione che può diventare la base di un’intensa relazione sensibile. Uno spettacolo di narrazione onirica che pone al centro la parola\, quello strumento dell’attore che a volte sembra scomparire dal mondo del teatro per i piccolissimi. \n  \n*Lo spettacolo prevede che il pubblico non sia seduto in platea\, ma direttamente sul palcoscenico. Per questo motivo i posti sono limitati e ogni bambino potrà essere accompagnato da un solo adulto. Altri eventuali accompagnatori possono sedersi in platea. Non sarà possibile accedere al palco con passeggini\, che dovranno essere lasciati presso il guardaroba del teatro. \n  \nDURATA SPETTACOLO: 35 minuti senza intervallo
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CATEGORIES:Primi Passi a Teatro,Stagione Teatrale 2025/2026
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SUMMARY:TESTIMONE D’ACCUSA
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SUMMARY:LA GRANDE MAGIA
DESCRIPTION:Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro Biondo Palermo\, Emilia Romagna Teatro ERT/ Teatro Nazionale \nLA GRANDE MAGIA\ndi Eduardo De Filippo\nregia Gabriele Russo \ncon Natalino Balasso e Michele Di Mauro\ne con in o/a Veronica D’Elia\, Gennaro Di Biase\, Christian di Domenico\, Maria Laila Fernandez\, Alessio Piazza\, Manuel Severino\, Sabrina Scuccimarra\, Alice Spisa\, Anna Rita Vitolo \nCalogero Di Spelta\, marito tradito\, con la sua mania per il controllo e la sua incapacità di amare e fidarsi\, diventa uno specchio delle sfide e delle difficoltà dell’uomo contemporaneo nell’ambito delle relazioni.\nUn uomo mosso da un sentimento ossessivo\, smarrito in un mondo che sembra altrettanto confuso\, con la costante esigenza di aggrapparsi a certezze granitiche\, a costo di rinchiuderle simbolicamente in una scatola. Un luogo chiuso interpretato da Di Spelta come luogo sicuro\, una seconda prigione come soluzione per la sua relazione\, per sconfiggere le proprie paure\, le proprie incertezze e le ossessioni che permeano la nostra società moderna.\nDall’altro lato\, Otto Marvuglia\, mago e manipolatore\, personaggio meno “dolce” in scrittura di quanto non lo sia in scena quando ammorbidito dall’interpretazione dallo stesso Eduardo. Il Marvuglia/illusione\, il Marvuglia/realtà\, il Marvuglia/impostore sono le facce sempre diverse ed interscambiabili che modificano il contesto e la percezione della realtà di Girolamo Di Spelta\, ne consegue un continuo cortocircuito che confonde il piano dell’illusione con quello della realtà\, destabilizzando i personaggi stessi e gli spettatori. Smarriti i personaggi\, smarriti gli spettatori\, smarriti gli uomini e le donne di oggi\, smarriti nelle relazioni\, smarriti nel continuo fondersi del vero e del falso. Cosa è vero? Cosa è falso? \n  \nDURATA SPETTACOLO: 125 minuti senza intervallo \n\nNOTE DI REGIA \nPerché Eduardo \nA ventidue anni ho sperimentato la potenza della scrittura di Eduardo De Filippo nella fortunatissima edizione di Napoli Milionaria diretta da Francesco Rosi in cui ero Amedeo\, il figlio di Gennaro Iovine interpretato da Luca De Filippo. Quelle oltre trecento repliche mi hanno fatto toccare con mano la profondità e la sapienza di questa drammaturgia\, il senso\, i sentimenti\, la verità e la teatralità insieme che ci sono dietro ogni singolo frammento di testo\, la ricchezza che si rivela in ogni battuta. Ho potuto toccare con mano la grandezza di un autore che definirei un alchimista della drammaturgia scenica e un mago\, appunto\, capace di regalare agli attori parole\, contesti ed azioni in cui crescere\, imparare\, sviluppare intelligenza teatrale\, replica dopo replica. È per questo ed altro che vent’anni dopo ho sentito che avrei dovuto e voluto mettere in scena un suo testo. Ma quale? \n  \nLa grande magia \nSe posso dire di essere arrivato razionalmente all’idea ed al desiderio di lavorare ad un’opera di Eduardo non posso dire altrettanto riguardo la scelta del testo da mettere in scena che viceversa è stata dettata dall’istinto\, ritenendo che da esso possano venire fuori traiettorie artistiche significative e profonde. Quando ho chiesto a Tommaso De Filippo i diritti de La grande magia\, nel mezzo dei bei confronti e scambi che hanno nutrito questo percorso\, mi ha chiesto “provocatoriamente” se di fronte ad una eventuale indisponibilità di quel testo ne avessi voluto indicare un altro e a costo di rischiare di perdere l’occasione di lavorare ad un testo di Eduardo\, seguendo l’istinto che mi aveva guidato in quella richiesta ho risposto che no\, non avevo altre opzioni. Non in quel momento\, non in questo momento. Fra tutti i testi di Eduardo che posso dire di conoscere a fondo ritengo e sento che La Grande Magia sia quello più necessario oggi per i temi che affronta\, per le relazioni che propone\, perché è una commedia squilibrata\, meno lineare e matematica delle altre\, sospesa e caotica come il tempo in cui viviamo\, infine\, perché come regista sento di poter dare un contributo specifico e personale. La Grande Magia è un testo complesso\, ha l’ampiezza e lo sguardo del gran teatro ed allo stesso tempo offre sfumature nere della nostra umanità\, tratti psicologici addirittura espansi nella nostra società contemporanea rispetto al 1948\, anno in cui La Grande Magia andò in scena per la prima volta suscitando reazioni controverse e per lo più negative\, poiché il testo non fu capito ed apprezzato. Come sappiamo\, per Eduardo quella fu una profonda delusione\, fu accusato di imitare Pirandello o più semplicemente\, ci fu quella resistenza che sempre riscontra un grande artista quando prova ad esplorare nuovi orizzonti. Il fatto che Eduardo stesso abbia vissuto l’amarezza dell’incomprensione del pubblico rivela quanto questo testo sia intriso di profondità e potenzialità per raccontare oggi le nostre emozioni\, le nostre incertezze e le nostre ossessioni. Questa commedia nera\, a tratti drammatica\, così ambigua e scivolosa\, non ristretta al discorso sulla famiglia\, priva di retorica\, sospesa fra realtà e finzione\, fra fede e disillusione\, teatro e vita\, vero e falso. \n  \nCosa è vero? Cosa è falso? \nEppure\, ciò che rende questa commedia ancor più vicina al nostro tempo è il sentimento ossessivo di Calogero Di Spelta\, un uomo smarrito in un mondo che sembra altrettanto confuso. Un uomo che ha bisogno di aggrapparsi a certezze granitiche a costo di rinchiuderle simbolicamente in una scatola. E nella scatola è disposto a credere ci sia sua moglie pur di non dubitare\, pur di non vedere\, pur di averla sotto controllo. Un luogo chiuso interpretato da Di Spelta come luogo sicuro\, una seconda prigione come soluzione per la sua relazione\, per sconfiggere le proprie paure\, le proprie incertezze e le ossessioni che permeano la nostra società moderna. Calogero Di Spelta\, marito tradito\, con la sua mania per il controllo e la sua incapacità di amare e fidarsi\, diventa uno specchio delle sfide e delle difficoltà dell’uomo contemporaneo nell’ambito delle relazioni. \nDall’altro lato\, Otto Marvuglia\, mago e manipolatore\, personaggio meno “dolce” in scrittura di quanto non lo sia in scena quando ammorbidito dall’interpretazione dallo stesso Eduardo. Il Marvuglia/illusione\, il Marvuglia/realtà\, il Marvuglia/impostore sono le facce sempre diverse ed interscambiabili che modificano il contesto e la percezione della realtà di Girolamo Di Spelta\, ne consegue un continuo cortocircuito che confonde il piano dell’illusione con quello della realtà\, destabilizzando i personaggi stessi e gli spettatori. Smarriti i personaggi\, smarriti gli spettatori\, smarriti gli uomini e le donne di oggi\, smarriti nelle relazioni\, smarriti nel continuo fondersi del vero e del falso. Cosa è vero? Cosa è falso? \n  \nIl cast \nHo sentito fin da subito di non dover necessariamente scegliere gli attori dentro i confini dialettali poiché questo testo confini non ne ha e la lingua napoletana in questo caso non è corpo così radicato come in altri testi eduardiani. Nella scelta mi ha guidato il desiderio di interrogare il testo da una prospettiva che mi consentisse di ascoltarlo come fosse la prima volta e se è vero che Eduardo fa grandi gli attori\, è altrettanto vero che per recitare le parole di Eduardo ci vogliono grandi attori\, a prescindere dalla provenienza geografica. Ed è a partire da queste considerazioni che sono arrivato a pensare a Natalino Balasso per Calogero Di Spelta e Michele Di Mauro per Otto Marvuglia\, due interpreti straordinari che hanno immediatamente accolto con partecipazione e desiderio il prodigioso confronto che ci attende. Di pari passo\, le stesse direttrici\, guideranno la composizione dell’intera compagnia. \n  \nLa tradizione come trampolino \nIn questo ci interroga ancora oggi questo testo\, che è certamente un classico e come tale da affrontare con attenzione e cura senza farsi ingabbiare dalle trappole della memoria visiva ed uditiva che il teatro di Eduardo porta con sé\, non cancellare la tradizione ma usarla come trampolino\, per non usare Eduardo come vampiri ma per provare a spingere l’analisi sul suo lavoro\, se possibile un passo più avanti\, ad esplorare nuove possibilità all’interno delle trame e dei temi presenti nell’opera e che inevitabilmente ci parlano diversamente settantacinque anni dopo la prima messinscena. D’altra parte fu proprio Eduardo\, rivolgendosi ai più giovani\, ad utilizzare la metafora della tradizione come trampolino e questa metafora sarà oggetto concreto della scena\, il trampolino sarà non solo un elemento fisico\, ma anche un simbolo potente. Rappresenterà il luogo delle visioni e delle sparizioni\, uno spazio sospeso in cui il reale e il fantastico si intrecciano\, le paure si realizzano o svaniscono nel nulla. Sarà il punto di partenza per esplorare nuove prospettive all’interno della storia e dei personaggi\, permettendo così al pubblico di immergersi nell’oggi de La Grande Magia che fu. \n  \nRelazioni – personaggi – autori di riferimento \nIn quest’opera\, tutti i personaggi potrebbero manifestarsi come visioni di un incubo\, riflesso dell’angoscia e dell’ossessione di Di Spelta\, manipolato abilmente dal mago Otto Marvuglia. Gli altri personaggi\, pur essendo inizialmente presentati come burattini nelle mani di Marvuglia\, diventano a loro volta burattinai\, amplificando la complessità e la fluidità delle scene. Questa dinamica trasforma costantemente il quadro della narrazione\, spostando la messa a fuoco e offrendo punti di vista mutevoli e contrastanti\, sottolineando la natura sfuggente e misteriosa della commedia. La messa in scena potrebbe essere concepita come un ping pong continuo fra i personaggi\, con il punto di vista che si ribalta e cambia costantemente. Una dinamica che intensifica la tensione e l’ambiguità dell’intreccio ed è una direttrice sotterranea al testo che mi piace evidenziare. \nInfine\, e se è vero che ci sono notevoli similitudini e riferimenti fra La Grande Magia e le opere di Pirandello\, in particolare l’Enrico IV ma anche\, particolarmente nel terzo atto\, a Sei personaggi in cerca d’autore è anche vero che La Grande Magia mi fa pensare al La Tempesta di Shakespeare per l’omaggio che è al teatro\, alla finzione e all’illusione\, perché ha un carattere testamentario ed esoterico. Perché è magico. Perché è gran teatro. Perché il teatro è una Grande Magia. \nGabriele Russo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2024/09/LaGrandeMagia-Trailer.mp4\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:GLI INSOSPETTABILI
DESCRIPTION:Teatro e Società srl \nGLI INSOSPETTABILI\ndi Anthony Shaffer\nadattamento Fabrizio Coniglio e Massimo Dapporto\nregia Fabrizio Coniglio \ncon Claudio (Greg) Gregori e Fabio Troiano \nIl gioco e la sfida tra due uomini che hanno in comune l’apparente amore per la stessa donna sono al centro della vicenda. Un amore apparente sì\, perché l’aspetto terribilmente attuale di questa pièce è la guerra tra due narcisisti. Il desiderio di prevalere e di vincere sull’avversario è\, di fatto\, molto più forte dell’amore per la donna contesa. Il regista ha scelto di mettere in luce proprio l’aspetto più interessante di questo meraviglioso testo di Shaffer\, ovvero la malattia dell’uomo moderno che in nome del culto esclusivo di sé\, sta addirittura arrivando a privarsi del sentimento più nobile e grande che possa esistere: l’amore. Un giallo pieno di colpi di scena\, in cui Greg e Fabio Troiano\, attraverso l’ironia ed una comicità inglese\, condurranno lo spettatore in un gioco teatrale estremamente avvincente. \n\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2024/09/Promo-Gli-Insospettabili-web.mp4\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:BALOCCHI IN FUGA
DESCRIPTION:Febo Teatro \nBALOCCHI IN FUGA\ndi Matteo Fresch\ncon Matteo Fresch\, Daniela Piccolo e Nene Lorenzetto \nTutti sappiamo che ai bambini piacciono i giocattoli… Ma se ai giocattoli non piacessero i bambini? Allora sarebbe il caso di organizzare una grande fuga! Ma anche il piano meglio progettato può riservare imprevisti spaventosi: l’improbabile supereroe e la “graziosa” bambolina si troveranno uniti nel fronteggiare un minaccioso nemico nascosto nell’oscurità di una polverosa soffitta! Ispirato allo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky\, che farà da colonna sonora a tutta la nostra avventura\, in una chiave super moderna (a tratti trap)\, questo spettacolo vi farà ridere e forse anche un po’ pensare! Non mancheranno i personaggi più famosi del celeberrimo balletto classico: la fata confetto\, il vecchio zio Drosselmeyer\, Clara e molti altri\, riuscirete a scovarli tutti? \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:SAPORE DI SALE
DESCRIPTION:Acquista il biglietto on line\n\n  \n  \n\n\n[ATTENZIONE: SPETTACOLO “SAPORE DI SALE” SPOSTATO A DOMENICA 5 MAGGIO] \nLo spettacolo “SAPORE DI SALE – L’odissea di una sardina” in programma DOMENICA 3 MARZO\, per ragioni tecniche viene SPOSTATO A DOMENICA 5 MAGGIO 2024\, sempre con inizio ore 17.00. \nGLI ABBONAMENTI E I BIGLIETTI GIÀ ACQUISTATI RIMANGONO VALIDI PER LA NUOVA DATA  \nChi fosse impossibilitato a partecipare allo spettacolo nella nuova data\, può chiedere il rimborso del biglietto entro venerdì 29 marzo 2024\, presentandosi in biglietteria con il biglietto cartaceo originale. La biglietteria è aperta il martedì\, il giovedì e il sabato dalle 18.00 alle 19.30 (nelle giornate di spettacolo dalle 18.00 alle 21.00). \nRingraziamo per l’attenzione \nPer maggiori informazioni\ntel.: 0421 270069\nemail: biglietteria@teatrorussolo.it \n******* \nLa Baracca – Testoni Ragazzi \nSAPORE DI SALE\nl’odissea di una sardina\ndi e con Bruno Cappagli e Fabio Galanti \nOgni anno le sardine compiono un viaggio incredibile da sud a nord\, una spettacolare migrazione che le porta a dover affrontare ogni volta minacciosi predatori. Viaggiano insieme\, unite in centinaia di enormi banchi scintillanti che durante il percorso creano spettacolari vortici argentati.\nLa forza e la tenacia con cui questi piccoli pesci decidono di compiere il loro viaggio e di far fronte ai pericoli\, sono stati fonte di ispirazione per la creazione di questo spettacolo\, che ha voluto portare in scena il coraggio\, la bellezza e la poesia che l’avventura del viaggio sa regalare. \nDue pescivendoli\, Gavino e Gilberto\, in una delle tante mattine al mercato\, mentre sistemano le loro cassette del pesce perdono una sardina che riesce a scappare dalle loro mani e a sparire nel mare. Gavino non può accettare di lasciarsi sfuggire uno dei suoi pesci. Decide così di inseguirla per catturarla di nuovo. Gilberto lo asseconda\, spinto\, però\, dalla voglia di seguire la sardina nella sua avventura in mezzo al mare.\nInizia così un viaggio che si rivelerà avventuroso soprattutto per i due pescivendoli\, che all’inseguimento della sardina si inabisseranno nel profondo blu del mare\, tra i coralli e i pesci colorati\, per poi prendere il volo e raggiungere terre calde come il deserto e luoghi misteriosi come la giungla\, fino ad arrivare ai ghiacci del polo. Un inseguimento che si concluderà quando finalmente la sardina raggiungerà le altre compagne per danzare con loro. \n  \n\nFascia d′età: dai 3 agli 8 anni\nDurata spettacolo: 50 minuti senza intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:UN BABBEO GENIALE - Il Porto del Teatro
DESCRIPTION:Gruppo Teatrale La Bottega \nUN BABBEO GENIALE\ndi Sidney Pettorina\nregia di Filippo Facca \nTommaso e Patrizia sono una coppia quasi perfetta\, vita agiata in una bella casa\, un bel lavoro\, tanti amici ed i loro hobby. Quello di Tommaso è un po’ particolare: si diverte a individuare e poi perseguitare quelli che\, a suo insindacabile giudizio\, considera dei “minus habens”\, degli imbecilli totali. L’ultima sua vittima\, il mite Gino\, sembra essere il campione mondiale dei babbei. Gino non si ritiene certo un genio\, ci mancherebbe. Ma le cose che fa\, le sa fare bene. Segue con cura il suo lavoro all’Agenzia delle Entrate\, è appassionato di curling ed ha altri interessi. La presenza di Gino e del suo collega Severino porterà non pochi guai a casa di Tommaso che\, nonostante l’aiuto del suo amico Giusto\, dovrà affrontare uno tsunami\, complicato dall’arrivo della sciroccata Valeria\, una sua vecchia fiamma fricchettona che torna alla carica. \n**** \nBIGLIETTI: intero € 8\,00 – ridotto* € 5\,00\n*fino ai 10 anni d’età\, dai 65 anni d’età\, abbonati alla stagione teatrale 23/24 del Teatro Russolo\nAgevolazioni: nei giorni di prevendita\, acquistando i biglietti per tutti e 4 gli spettacoli si avrà diritto al prezzo ridotto (4 biglietti per un totale di € 20\,00). Questa possibilità sarà valida fino al primo giorno di spettacolo \nPREVENDITE PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO\nmartedì 26 marzo\, giovedì 28 marzo\, martedì 2 aprile\, giovedì 4 aprile dalle 18.00 alle 19.30\nNei giorni degli spettacoli della rassegna “IL PORTO DEL TEATRO” dalle 18.00 alle 21.00
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SUMMARY:TENEREZZE PROIBITE… - Il Porto del Teatro
DESCRIPTION:La Caneva di Lorenzaga e ArtiVarti \nTENEREZZE PROIBITE…\nl’amore non ha età\nCommedia brillante liberamente tratta da “Per un po’ di tenerezza” di Aldo Nicolaj\nAdattamento testo e regia di Martina Boldarin \nCinque anziani più o meno in salute\, con esperienze di vita molto diverse\, vivono in una casa di riposo. Trascorrono il tempo battibeccando\, giocando e cercando una nuova normalità\, facendo finta che stare lì dentro sia quasi ovvio e piacevole\, perché i figli hanno bisogno dei loro spazi e non hanno tempo “giustamente” di occuparsi di loro. Mentre le giornate scorrono tra ricordi\, nostalgia del passato\, canzoni\, ferri e uncinetto\, sopraggiunge inaspettato l’amore tra il gentile e focoso Palmiro e la scoppiettante Nicoletta. “Si può ancora amare alla nostra età?” si chiedono\, come se fosse una cosa ridicola e impossibile\, pur sapendo\, nel loro cuore\, che i sentimenti e le emozioni sono tali a qualsiasi età.\nInvidie e pettegolezzi si aggirano per la casa di riposo ma il vero ostacolo è l’arrivo atteso e allo stesso tempo inaspettato di Diana\, la figlia di Nicoletta… \n**** \nBIGLIETTI: intero € 8\,00 – ridotto* € 5\,00\n*fino ai 10 anni d’età\, dai 65 anni d’età\, abbonati alla stagione teatrale 23/24 del Teatro Russolo\nAgevolazioni: nei giorni di prevendita\, acquistando i biglietti per tutti e 4 gli spettacoli si avrà diritto al prezzo ridotto (4 biglietti per un totale di € 20\,00). Questa possibilità sarà valida fino al primo giorno di spettacolo \nPREVENDITE PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO\nmartedì 26 marzo\, giovedì 28 marzo\, martedì 2 aprile\, giovedì 4 aprile dalle 18.00 alle 19.30\nNei giorni degli spettacoli della rassegna “IL PORTO DEL TEATRO” dalle 18.00 alle 21.00
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SUMMARY:IL CALAMARO GIGANTE
DESCRIPTION:Enfi Teatro \nIL CALAMARO GIGANTE\ndal romanzo omonimo di Fabio Genovesi\nadattamento Fabio Genovesi\, Angela Finocchiaro e Bruno Stori\nregia Carlo Sciaccaluga \ncon Angela Finocchiaro e Bruno Stori \ne con Gennaro Apicella\, Silvia Biancalana\, Marco Buldrassi\, Simone Cammarata\, Sofia Galvan\, Stefania Menestrina\, Caterina Montanari\, Francesca Santamaria Amato \nmusiche Rocco Tanica e Diego Maggi \nscene e costumi Anna Varaldo\ndisegno luci Gaetano La Mela\nvideo Robin Studio\nideazione creature marine Alessandro Baronio\ncostumi sartoria teatrale Nanina\ndirettore di allestimento Daniele Donatini\nassistente regia Silvia Biancalana\nassistente scenografa Nina Donatini\ndirettore di scena Gabriele Buonomo\ncapo elettricista Franco Brasini\nfonico Matteo Ciardi\nmacchinista Sergio Alfinito\nsarta di scena Elisabetta Menziani\nassistente organizzativa Giulia Angelini\nsegretario di compagnia Stefano De Leonardis\norganizzazione Carmela Angelini produzione esecutiva Michele Gentile \nLa vita di Angela è assurda e incomprensibile\, come quella di ognuno di noi.\nDa ragazza tanti sogni e passioni le facevano battere il cuore\, ma i binari rigidi della famiglia e della società l’hanno portata a una situazione che è come un boccone amaro incastrato in gola\, e non va né su né giù.\nOggi più che mai: tornava a Milano per la cena dell’ufficio\, ma il rientro dei vacanzieri dal mare la blocca in coda verso Roncobilaccio. Angela maledice tutta quella gente\, maledice pure il mare da cui tornano. E ha ancora la bocca aperta\, quando un’onda impossibile la porta via\, travolgendo e stravolgendo la sua vita.\nIn un vortice fuori dal mondo e dallo spazio\, dove si ritrova a girare insieme a un tipo strano e antiquato\, Montfort\, che arriva da un’altra nazione e un altro secolo\, e in comune hanno solo di non sapere come sono finiti lì.\nCosì inizia il loro viaggio\, che onda dopo onda li sbatterà a vivere le avventure di donne e uomini che invece hanno avuto il coraggio di abbracciare il mare e la vita come un’unica\, strabiliante meraviglia.\nCome Don Francesco Negri\, parroco quarantenne che nel Seicento parte da Ravenna e raggiunge a piedi il Polo Nord. Come il piccolo Tommy Piccot\, pescatore alle prime armi e maltrattato dai suoi colleghi più grandi\, che nel momento del pericolo sarà l’unico ad avere il coraggio di affrontare il Grande Sconosciuto\, e portarlo davanti agli occhi del mondo. Insieme a loro marinai delle Antille\, solitarie custodi di musei di provincia che resuscitano animali morti da millenni\, ragazzini sognatori vessati dai compagni di classe\, nonne che a cena parlano col marito morto\, ragazze che per non calpestare le formiche smettono di camminare…\nVite sconosciute ma fondamentali\, incredibili ma verissime\, legate dall’aver creduto con tutto il cuore all’esistenza di un animale così enorme e lontano dalla normalità che per millenni lo si è considerato una leggenda: Il Calamaro Gigante.\nNei loro panni\, Angela e Montfort vivono le loro battaglie\, si esaltano ai loro trionfi e si disperano alle tragiche rovine\, in un racconto che schizza tra i secoli e i continenti ricorrendo a tutti i linguaggi offerti dalla narrazione: immagini\, scenografie\, musica\, danza…in un abbraccio appassionato che raggiunge i cuori di ogni età\, dai giovani a quelli che giovani lo sono dentro.\nE se nel mondo esiste il calamaro gigante\, allora non c’è più un sogno che sia irrealizzabile\, una battaglia inaffrontabile\, un amore impossibile.\nPer Angela e Montfort\, e per chiunque salga a bordo di questo spettacolo\, che ci spinge ad andare avanti\, o dovunque ci portino i venti e le correnti e le passioni\, alla sorprendente\, divertente\, commovente scoperta delle meraviglie della Natura e quindi di noi stessi. Perché la storia più incredibile di tutte è proprio la realtà. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:ORA NO\, TESORO! - Il Porto del Teatro
DESCRIPTION:Laboratorio Teatrale Portogruarese \nORA NO\, TESORO!\ndi Ray Cooney\nregia Ivano Pessa \nEquivoci\, tradimenti\, scambi di persone e una pelliccia di visone sono gli ingredienti di questa commedia scritta dal “Maestro della farsa” inglese\, Ray Cooney.\nLa scena si svolge in una nota pellicceria del centro di Londra. La storia gira attorno all’infedele disegno di uno dei soci\, Gilbert Bodley\, che intende inscenare la falsa vendita di una pelliccia del valore di 5000 sterline alla futura amante\, sperando così nei favori della stessa alle spalle dell’ignaro marito Harry. Perché il piano funzioni Gilbert ha bisogno però dell’aiuto del socio Arnold Crouch il quale\, riluttante a reggere il moccolo più per timore che per dirittura morale\, si troverà\, suo malgrado\, invischiato fino al collo nell’affare. Tutto sembra filare senza intoppi\, ma il ritorno improvviso dalle vacanze della moglie di Gilbert complica ulteriormente una situazione già troppo intricata. \n**** \nBIGLIETTI: intero € 8\,00 – ridotto* € 5\,00\n*fino ai 10 anni d’età\, dai 65 anni d’età\, abbonati alla stagione teatrale 23/24 del Teatro Russolo\nAgevolazioni: nei giorni di prevendita\, acquistando i biglietti per tutti e 4 gli spettacoli si avrà diritto al prezzo ridotto (4 biglietti per un totale di € 20\,00). Questa possibilità sarà valida fino al primo giorno di spettacolo \nPREVENDITE PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO\nmartedì 26 marzo\, giovedì 28 marzo\, martedì 2 aprile\, giovedì 4 aprile dalle 18.00 alle 19.30\nNei giorni degli spettacoli della rassegna “IL PORTO DEL TEATRO” dalle 18.00 alle 21.00
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DESCRIPTION:La Baracca – Testoni Ragazzi \nSPOT\ndi Andrea Buzzetti e Valeria Frabetti\nregia Valeria Frabetti\ncon Andrea Buzzetti \nPRIMI PASSI A TEATRO: spettacolo per bambini da 1 a 3 anni (fuori abbonamento) \nNel giallo sono il sole\, nel blu sono il mare\, nell’azzurro sono cielo\, nel rosso sono fuoco…e divento rosso quando mi emoziono.\nSono una strada luminosa\, sono una festa. Oh… sono buio! E non mi vedi più! Ma puoi ascoltare il mio respiro… Non parlo\, ma apro e chiudo gli occhi.\nNon ho piedi né mani e nemmeno gambe\, ma posso seguirti sul tuo cammino… Sono Spot e so raccontare! \n“Spot” è un faro teatrale molto particolare\, che illumina e si esprime disegnando forme e colori in movimento. Un viaggio nella “luce” alla scoperta delle sue tante possibilità di raccontare. Uno spettacolo dedicato ai piccoli spettatori e alla loro contagiosa capacità di stupirsi.
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SUMMARY:DISTURBATI - Il Porto del Teatro
DESCRIPTION:Gazza Ladra e ArtiVarti \nDISTURBATI\nregia Martina Boldarin e Max Bazzana \nNella sala d’aspetto di un famoso psichiatra\, sei pazienti attendono il loro turno: ognuno di essi è affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo. A quanto pare per un errore informatico sono stati messi tutti e sei alla stessa ora e il medico tarda ad arrivare. Per ingannare il tempo\, uno di loro suggerisce di presentarsi e di parlare del proprio problema\, così tra ritrosie iniziali e difficoltà varie\, i sei individui cominciano a confidarsi tra di loro cercando di tenere a bada le proprie ossessioni.\nUna sorta di terapia di gruppo improvvisata. Tuttavia\, questa terapia sembra non sortire alcun effetto\, anzi rende i partecipanti più nervosi e sconfitti… Sarà davvero così?\nUna commedia esilarante in cui ci ritroviamo a ridere di qualcosa di cui di solito non ci permettiamo di farlo. \n**** \nBIGLIETTI: intero € 8\,00 – ridotto* € 5\,00\n*fino ai 10 anni d’età\, dai 65 anni d’età\, abbonati alla stagione teatrale 23/24 del Teatro Russolo\nAgevolazioni: nei giorni di prevendita\, acquistando i biglietti per tutti e 4 gli spettacoli si avrà diritto al prezzo ridotto (4 biglietti per un totale di € 20\,00). Questa possibilità sarà valida fino al primo giorno di spettacolo \nPREVENDITE PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO\nmartedì 26 marzo\, giovedì 28 marzo\, martedì 2 aprile\, giovedì 4 aprile dalle 18.00 alle 19.30\nNei giorni degli spettacoli della rassegna “IL PORTO DEL TEATRO” dalle 18.00 alle 21.00
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SUMMARY:IL PADRE DELLA SPOSA
DESCRIPTION:Virginy Isola Trovata srl \nIL PADRE DELLA SPOSA\ndi Caroline Francke\nregia Gianluca Guidi \ncon Gianfranco Iannuzzo e Barbara De Rossi \nGiovanni è un imprenditore e padre di famiglia: oltre a possedere un’azienda\, ha una bella figlia ventiduenne a cui vuole molto bene e di cui è molto geloso\, che sta per convolare a nozze. La ragazza sta per sposare Ludo\, rampollo di una ricca famiglia\, ma l’imminente matrimonio con annessi caotici preparativi avranno un effetto straniante sul povero padre\, che in cuor suo non vuole accettare il fatto che la figlia sia ormai una donna e il solo pensiero di lasciare l’adorata fanciulla nelle mani di uno sconosciuto lo fa dar di matto. A peggiorare le cose ci si metterà il prezzo esorbitante del matrimonio. La goccia che farà traboccare il vaso\, sarà l’invasione dell’eccentrico organizzatore di matrimoni Boris: la scelta di organizzare il ricevimento proprio in casa farà crollare i nervi al sempre più stressato padre\, che tra una figuraccia e un’altra finirà addirittura in prigione. Lo spettacolo si presenta come una divertente comedy piena di gag e momenti teneri e divertenti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI - replica [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:POSTI ESAURITI PER ENTRAMBE LE DATE\nÈ possibile inserirsi in lista di attesa a partire da sabato 2 marzo chiamando in orario di biglietteria o scrivendo una mail a biglietteria@teatrorussolo.it\, lasciando un recapito telefonico. \n**** \nFabrizio Di Fiore Entertainment – Roma City Musical \nSETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI\nlibretto Lawrence Kasha & David Landay\nliriche Johnny Mercer musica Gene de Paul\ncanzoni aggiunte Al Kasha e Joel Hirschhorn\ndirezione musicale Peppe Vessicchio\nregia e coreografia Luciano Cannito\ncon Diana Del Bufalo e Baz \nUn cast di 22 interpreti – con protagonisti Diana Del Bufalo e Baz\, nuovissima coppia del teatro musicale italiano dal talento vocale dirompente – porta in scena uno dei musical più amati dal pubblico italiano. Siamo nell’Oregon del 1850. In una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee: Adamo\, Beniamino\, Caleb\, Daniele\, Efraim\, Filidoro e Gedeone. Adamo il fratello maggiore\, si rende conto che è arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. Un giorno si reca in città per vendere pelli e conosce Milly\, la cameriera della locanda del villaggio. Tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee\, Milly scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito\, ma anche dei suoi fratelli\, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere. Dopo una certa fatica iniziale\, Milly comincia a mettere in riga i sei ragazzi e\, vedendoli migliorare grazie alle sue cure\, comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese.. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:POSTI ESAURITI PER ENTRAMBE LE DATE\nÈ possibile inserirsi in lista di attesa a partire da sabato 2 marzo chiamando in orario di biglietteria o scrivendo una mail a biglietteria@teatrorussolo.it\, lasciando un recapito telefonico. \n**** \nFabrizio Di Fiore Entertainment – Roma City Musical \nSETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI\nlibretto Lawrence Kasha & David Landay\nliriche Johnny Mercer musica Gene de Paul\ncanzoni aggiunte Al Kasha e Joel Hirschhorn\ndirezione musicale Peppe Vessicchio\nregia e coreografia Luciano Cannito\ncon Diana Del Bufalo e Baz \nUno dei musical più amati dal pubblico italiano\, tratto dall’omonimo film prodotto da MGM e diretto da Stanley Donen.\nHa debuttato nel Gennaio 2022 e può vantare in un solo anno quasi tutti sold out nei maggiori teatri italiani dove è stato rappresentato\, riscuotendo un importantissimo successo di botteghino e di critica\, muovendo in totale circa 100.000 spettatori.\nFabrizio Di Fiore Entertainment con la compagnia Roma City Musical e la regia di Luciano Cannito portano in scena una nuova e divertentissima edizione di 7 Spose per 7 Fratelli ispirata al celebre film di Hollywood\, con uno sguardo ai personaggi ed alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino. Il grande impianto scenografico firmato da Italo Grassi\, le luci di Alessandro Caso e i meravigliosi costumi di Silvia Aymonino sono stati progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End.\nUn cast di 22 interpreti\, la direzione musicale di Peppe Vessicchio e con protagonisti Diana Del Bufalo e Baz\, nuovissima coppia del teatro musicale italiano\, esplosivi\, divertenti\, vulcanici\, dal talento vocale dirompente. \nSiamo nell’Oregon del 1850\, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee: Adamo\, Beniamino\, Caleb\, Daniele\, Efraim\, Filidoro e Gedeone. Adamo il fratello maggiore\, si rende conto che è arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina.\nUn giorno si reca in città per vendere pelli e conosce Milly\, la cameriera della locanda del villaggio. Tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee\, Milly ha la sgradita sorpresa\, scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito\, ma anche dei suoi fratelli\, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere.\nDopo una certa fatica iniziale\, Milly comincia a mettere in riga i sei ragazzi e vedendoli migliorare grazie alle sue cure\, Milly comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese.\nL’occasione propizia si presenta nel corso di una festa annuale in cui durante il ballo i sei fratelli Pontipee\, puliti e ben vestiti\, danno prova della loro abilità nella danza alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari\, degenerando ben presto in una violenta rissa. I cittadini\, gelosi per il successo dei fratelli Pontipee con le ragazze\, provocano costantemente i boscaioli fin quando non cedono.\nI fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze\, così organizzano un rapimento\, proprio come fecero i romani con il ratto delle sabine.\nUna valanga impedisce ai parenti di raggiungere le rapite\, così passa l’inverno. Quando padri\, fratelli e ex fidanzati le raggiungono a primavera\, le ragazze ormai sono a loro volta innamorate. Non resta così che un matrimonio generale. \n\nDurata spettacolo: 2 ore e 10 minuti più intervallo\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2023/09/Sette-Spose-web.mp4\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:PETER PAN ovvero l'isola dei bambini sperduti
DESCRIPTION:Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus\ne Teatro Nazionale di Genova \nPETER PAN\novvero l’isola dei bambini sperduti\ndrammaturgia Giorgio Scaramuzzino\, Pasquale Buonarota\, Alessandro Pisci\nregia Giorgio Scaramuzzino\ncon Pasquale Buonarota\, Alessandro Pisci\, Celeste Gugliandolo \nCi sono romanzi in letteratura che hanno la proprietà di potersi adattare a diverse situazioni ed esigenze. Li definiamo classici perché affrontano aspetti della condizione umana che non conoscono età e periodi storici. In questo senso Peter Pan è a tutti gli effetti un classico\, capace di suggerirci ancora oggi nuove riflessioni: in che misura un adulto deve abbandonare il bambino che è in lui? Crescere è inevitabile\, ma possiamo portaci dietro alcune caratteristiche infantili senza vergognarci\, senza nasconderle agli occhi degli altri? Le paure dell’infanzia vanno sempre considerate solo dell’infanzia? La capacità di immaginare\, che ha il suo picco proprio nell’infanzia\, è fondamentale per l’essere umano; in un mondo bombardato da immagini\, paradossalmente diventa sempre più difficile sviluppare questa attitudine.\nPeter Pan ci è sembrato un ottimo pretesto per ribadire il fatto che il sogno e l’immaginario infantile non devono mai spegnersi\, anche quando inevitabilmente il nostro corpo affronta l’età adulta. “Essere un bambino” non per rifiutare responsabilità e voltare le spalle alla realtà\, ma per affrontare il quotidiano con più leggerezza e originalità.\nIn scena gli attori Alessandro Pisci\, Pasquale Buonarota e Celeste Gugliandolo si calano rispettivamente nei ruoli di Peter\, Capitan Uncino e Wendy. Le gradinate che compongono la scenografia si trasformano alternativamente nella barca dei pirati o nell’Isola che non c’è.\nNon mancherà l’interazione con i piccoli spettatori che in alcuni momenti saranno parte integrante dello spettacolo. Fondamentale nella messa in scena la colonna sonora composta da Paolo Silvestri: parte della narrazione è infatti affidata ai brani originali che vengono cantati dagli attori e che accompagneranno il pubblico in un viaggio che speriamo possa regalarci momenti di vera e pura immaginazione.\nGiorgio Scaramuzzino \n\nFascia d′età: dai 4 anni in su\nDurata spettacolo: 50 minuti senza intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2023/09/PETER-PAN-Ovvero-lisola-dei-bambini-sperduti.mp4\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:CIARLATANI
DESCRIPTION:Cardellino srl – Spoleto Festival dei Due Mondi\nTeatro di Roma / Teatro Nazionale\n \nCIARLATANI\ndi Pablo Remóntraduzione italiana Davide Carnevali da “Los Farsantes”regia Pablo Remón \ncon SILVIO ORLANDO \n\n\n\ne con (in o.a.) Francesca Botti\, Francesco Brandi\, Blu Yoshimi \nscene Roberto Crea\nluci Luigi Biondi\ncostumi Ornella e Marina Campanale\nassistente alla regia Raquel Alarcón\ndirettore di scena Luigi Flammia\ndatore luci Federico Calzini\nfonico Gianrocco Bruno\nsarta Piera Mura\nconsulenza amministrativa Teresa Rizzo\nmanagement Vittorio Stasi\ndirezione generale Maria Laura Rondanini \nFotografie di Guido Mencari  \n  \n\n\n\nciarlatani\n1. agg. colloq. Chi finge ciò che non è o non sente.\n2. n. e f. desus. Attore di teatro\, specialmente di commedie. \n1.- “Ciarlatani” racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro.\nAnna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo. Dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche\, ora lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini. Tra soap opera televisive e spettacoli alternativi\, Anna è alla ricerca del grande personaggio che la farà finalmente trionfare.\nDiego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando in una grande produzione: una serie da girare in tutto il mondo\, con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera.\nQuesti due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna\, Eusebio Velasco\, regista di culto degli anni ’80\, scomparso e isolato dal mondo. \n2.- “Ciarlatani” sono anche diverse opere in una: ognuno di questi racconti ha uno stile\, un tono e una forma particolari.\nIl racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico\, con un narratore che ci guida\, e in cui sogno e realtà si confondono.\nLa storia di Diego è un’opera teatrale più classica\, rappresentata in spazi più realistici. E infine c’è\, a mo’ di pausa o parentesi\, un’autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio.\nQueste storie sono raccontate in parallelo\, si alimentano a vicenda\, sono specchi degli stessi temi.\nL’insieme è costruito con capitoli in parte indipendenti\, che formano una struttura più vicina al romanzo che al teatro. L’intenzione è che “Ciarlatani” sia una narrazione eminentemente teatrale\, ma con un’aspirazione romanzesca e cinematografica. \n3.- Infine\, “Ciarlatani” è una commedia in cui solo quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi\, spazi e tempi. Una satira sul mondo del teatro e dell’audiovisivo\, ma anche una riflessione sul successo\, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo\, dentro e fuori la finzione. \nPablo Remón \n\nFotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari Fotografia di Guido Mencari \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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SUMMARY:FALSTAFF A WINDSOR
DESCRIPTION:Arca Azzurra\n \nFALSTAFF A WINDSOR\nliberamente tratto da “Le allegre comari di Windsor”\ndi William Shakespeare\nadattamento e regia Ugo Chiti \ncon Alessandro Benvenuti \ne con Giuliana Colzi\, Andrea Costagli\, Dimitri Frosali\, Massimo Salvianti\, Lucia Socci\, Paolo Cioni\, Paolo Ciotti\, Elisa Proietti \nscene Sergio Mariotti \ncostumi Giuliana Colzi \nluci Samuele Batistoni \nmusiche Vanni Cassori \nDopo i successi di “Nero Cardinale” e  “L’avaro” si rinnova la collaborazione ti a Ugo Chiti\, Alessandro Benvenuti e gli attori di Arca Azzurra per un lavoro dedicato a uno dei grandi personaggi scespiriani\, “Falstaff”. Il dramaturgo tratteggia un profilo perfetto per il grande attore\, attingendo tanto ai drammi storici Enrico IV e Enrico Vquanto alla figura farsesca che emerge da “Le allegre comari di Windsor”.\nIn questo adattamento l’eroe e antieroe resuscita a Windsor esprimendo\, gigione e irridente\, la natura del suo personaggio: un’arroganza aristocratica\, con un sangue plebeo\, popolaresco\, che muta dalla rabbia al sarcasmo ma rimane disarmante\, quasi patetico\, perché non conosce\, o non sa\, darsi le regole e la consapevolezza dell’età che “indossa’\nQuesto Falstaff per molti aspetti\, resta fedele al testo originale delle Comari di Windsor\, ne rispetta gli appuntamenti farseschi; si lascia beffare\, esce avvilito e percosso dai travestimenti\, sembra quasi masochisticamente rimpicciolito\, anche se dietro queste mutazioni ribolle la rabbia del personaggio che sembra ancora pretendere il rispetto dovuto all’antico ruolo del cavaliere.\nSolo l’ultima beffa\, l’ennesimo inganno di un attesa punitiva nel parco\, cambia struttura e andamento narrativo Il mutamento arriva grazie all’intervento di Sernola\, un personaggio che fin dall’inizio ha fiancheggiato Falstaff facendosi assumere come paggio servizievole\, irridente\, mutevole\, inquietante\, occupa allusivamente la funzione\ndi un fool che solo alla fine (allucinazione o sogno ?) assume le vesti e le sembianze del principe Enrico\, tornato a bandire Falstaff dal consorzio umano. Niente fate\, folletti\, fastidi e pizzicotti\, ma l’asprezza di una condanna che ribadisce come nell’ordine prestabilito del potere non si trovi posto dove collocare un corpo tanto grande quanto irrazionale e magico. \n\nDurata spettacolo: 2 ore con intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
CATEGORIES:Prosa,Stagione Teatrale 2023/2024
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SUMMARY:LA SIGNORA DEL MARTEDÌ
DESCRIPTION:Gli Ipocriti – Teatro della Toscana\n \nLA SIGNORA DEL MARTEDÌ\ndi Massimo Carlotto\nregia Pierpaolo Sepe \ncon Giuliana De Sio e Alessandro Haber \nUna donna\, Alfonsina Malacrida\, detta Nanà\, ogni martedì\, tra le quindici e le sedici\, va a comprarsi un’ora d’amore. La signora arriva\, saluta\, mette il denaro sul comodino\, si spoglia\, piega ordinatamente i vestiti e s’infila a letto dopo aver verificato la pulizia delle lenzuola. Lui\, Bonamente Fanzago\, attore porno al tramonto\, che nei periodi di magra aveva fatto anche il gigolò\, è rimasto con quest’unica cliente: la signora del martedì. L’attore si era innamorato della donna e\, travolto dai sentimenti\, aveva commesso l’errore di dichiararsi. Ma Nanà aveva risposto con decisa fermezza: “Io non potrò mai essere tua. Sono solo un’affezionata cliente che ti paga per fare sesso”. \nGli incontri avvengono presso una pensione dove Bonamente alloggia da quindici anni; la prima volta che l’attore ha bussato alla porta è stato accolto dal gestore – il signor Alfredo – con queste parole “Tutti qui mi chiamano signor Alfredo\, ma come vedi sono inequivocabilmente una bella donna e come tale voglio essere trattata”. \nL’attore era certo che la pensione avesse perso tutti i suoi clienti proprio a causa di quegli abiti femminili; un tempo\, quando il signor Alfredo era bella\, le camere erano sempre occupate. Lei si era dedicata con passione ai suoi ospiti e poteva capitare che trascorresse parte della notte con uno di loro. Non per denaro ma\, appunto\, per passione. \nOra Nanà e Bonamente sono in camera\, hanno appena fatto sesso. Bussano alla porta. Il signor Alfredo dice che c’è un giornalista che vuole vederla. Nessuno dovrebbe sapere che lei si trova lì. Nanà si riveste e va in salotto ad incontrarlo. Dalle parole di Pietro Maria Belli\, giornalista di cronaca senza scrupoli\, emerge il passato oscuro della donna. Nanà è disperata\, si difende male\, come tutti gli innocenti\, nella consapevolezza che l’articolo potrebbe distruggerla. Bisogna agire in fretta ….. \nUn testo intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia\, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. Uno stato di tensione attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione\, lasciandoci senza fiato\, legati per sempre a questi meravigliosi personaggi nati dall’immaginazione di Massimo Carlotto\, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo\, ma resi veri da un cast d’eccezione e dalla preziosa regia di Pierpaolo Sepe. \n\nDurata spettacolo: 2 ore con intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
CATEGORIES:Musica,Stagione Teatrale 2023/2024
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SUMMARY:ESERCIZI DI FANTASTICA
DESCRIPTION:Associazione Sosta Palmizi \nESERCIZI DI FANTASTICA\nda un’idea di Giorgio Rossi\nuna creazione di Elisa Canessa\, Federico Dimitri\, Francesco Manenti\, Giorgio Rossi\ninterpreti Elisa Canessa\, Federico Dimitri e Francesco Manenti \nSpettacolo vincitore Premio della Giuria e Premio del pubblico del Vimercate Ragazzi Festival 2021 \nUna casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati\, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico\, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito\, gli occhi sempre attaccati agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia\, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti.\n“Esercizi di fantastica” racconta\, con il linguaggio della danza e del movimento\, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie)\, Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica. \n“Il cellulare – l’onnipresente protesi che determina comportamenti e tic di una società sclerotizzata – è l’oggetto simbolico che stimola (protagonisti e spettatori) a riflettere su cosa siamo diventati e quali sono le nostre modalità di comunicazione e compartecipazione (…) Musica e danza si fondono con grazia\, con un finale che riesce a coinvolgere anche il pubblico. Uno spettacolo per ragazzi\, in grado di risultare piacevole (e interessante) anche per un pubblico adulto.”\nLuciano Uggé\, Persinsala \n\nFascia d′età: dai 4 anni in su\nDurata spettacolo: 50 minuti senza intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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CATEGORIES:Giovanissimi,Stagione Teatrale 2023/2024
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SUMMARY:CI VUOLE ORECCHIO - Elio canta e recita Enzo Jannacci [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:POSTI ESAURITI\nÈ possibile inserirsi in lista di attesa a partire da martedì 9 gennaio 2024 chiamando in orario di biglietteria o scrivendo una mail a biglietteria@teatrorussolo.it\, lasciando un recapito telefonico. \n\nAgidi – International Music and Arts\n \nCI VUOLE ORECCHIO\nElio canta e recita Enzo Jannacci\ndrammaturgia e regia Giorgio Gallione\narrangiamenti musicali Paolo Silvestri \ncon ELIO\ne Alberto Tafuri pianoforte\, Martino Malacrida batteria\, Pietro Martinelli basso e contrabbasso\, Sophia Tomelleri sassofono\, Giulio Tullio trombone \nEnzo Jannacci è stato il cantautore italiano più eccentrico e personale della storia\, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza\, tragedia e farsa\, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo\, poetico e bizzarro\, è riuscito a spiazzare\, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente. Il poetastro (come lui stesso amava definirsi) verrà rivisitato\, reinterpretato e “ricantato” dall’insolita e bizzarra carovana sonora di Elio e dei suoi cinque stravaganti compagni di viaggio. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile\, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada\, reali o ideali\, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo\, da Francesco Piccolo a Marco Presta\, a Michele Serra. Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”. \nNote di Elio\n“Ci vuole orecchio” non è un omaggio\, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense\, comico e struggente (…)\nÈ un viaggio dentro le epoche di Jannacci\, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina\, L’Armando\, El purtava i scarp del tennis\, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate\, Parlare con i limoni\, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista\, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa. (…)\nUna volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa\, io pure\, lui non ha capito\, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe\, me ne parlava\, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata\, che poi era il clima del Derby\, il cabaret di Milano\, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70\, dilaniati dal terrorismo\, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi\, uno di questi è proprio Enzo Jannacci. \n(dall’intervista ad Anna Bandettini\, su Repubblica) \n\nDurata spettacolo: 75 minuti senza intervallo\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
URL:https://www.teatrorussolo.it/event/ci-vuole-orecchio-elio-canta-e-recita-enzo-jannacci-2/
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SUMMARY:CONCERTO DI CAPODANNO
DESCRIPTION:ORCHESTRA DI FIATI DELLA FONDAZIONE MUSICALE SANTA CECILIA DI PORTOGRUARO\nRoberto Rossetti\, direttore\nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\ndal “Nabucco”\, Sinfonia \nAntônio Carlos Jobim (1927 – 1994)\nDesafinado \nSamuel Hazon (1966)\nOlympiada \nPëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)\nSuite da “Lo schiaccianoci” \nRobert Buckley (1946)\nJitteburg! \nOtto M. Schwarz (1967)\nFunk Attack \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nBolero \n  \nBIGLIETTI intero: € 15 – ridotto (under 18): € 5\nI biglietti sono acquistabili anche on line da www.vivaticket.com \nORARI BIGLIETTERIA: martedì\, giovedì\, sabato dalle ore 18.00 alle ore 19.30\n(lunedì 1 gennaio dalle ore 16.00) \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nL’Orchestra di Fiati della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro denominata OFP\, rappresenta l’origine stessa dell’istituzione fondata nel 1838 a Portogruaro con il nome di Istituto Filarmonico e attiva\, insieme alla Scuola di Musica\, fino alla seconda guerra mondiale. L’attuale formazione rinasce come attività di musica d’insieme all’interno della Scuola di Musica della Fondazione Musicale Santa Cecilia\, costituita nel 1994 dal Comune di Portogruaro e dalla Provincia di Venezia\, e per forte volontà del Maestro Paolo Pellarin. La rifondata banda\, per l’arco di un decennio\, ha visto alla guida succedersi i Maestri Gianni Favro\, Evaristo Casonato e Fabio Fazio divenendo una realtà formativa di riferimento per molti studenti della Scuola di Musica della Fondazione\, provenienti dal Veneto orientale\, da Friuli Venezia Giulia e dai Conservatori di musica limitrofi. A seguito di un’interruzione dell’attività all’inizio degli anni 2000\, l’attuale gruppo si è ricostituito nella primavera del 2005 in seno alla Scuola di Musica della Fondazione. Da quel momento la formazione\, diretta dal Maestro Mauro Valente\, si è distinta per un’intensa attività musicale che l’ha portata ad esibirsi in apprezzati e seguiti concerti nella città di Portogruaro (in particolare con il Concerto di Capodanno\, giunto nel 2023 alla sua decima edizione) e nel territorio costiero (Bibione\, Lignano\, Caorle). Il 2 ottobre 2022 l’OPF ha suonato anche a Parma nell’ambito del prestigioso Festival Verdi. \nGradualmente l’OFP ha affrontato repertori di difficoltà tecnica e musicale sempre maggiori pervenendo ad una maturità musicale riconosciuta ed apprezzata dal pubblico e dagli esperti musicali. \nIl gruppo è formato da un numero variabile che conta dai 55 ai 70 componenti ed include strumenti a fiato e percussioni\, ma anche strumenti non tipici dell’organico di banda\, quali l’arpa\, la tastiera\, il contrabbasso e spesso le voci soliste.\nDa novembre 2023 la compagine è diretta dal M° Roberto Rossetti\, già primo clarinetto dell’Orchestra di Fiati. \nAttualmente la Fondazione Musicale Santa Cecilia\, oltre all’attività della Scuola di Musica\, all’interno delle quale si inseriscono le iniziative dell’OFP\, è impegnata in numerose iniziative\, riconducibili principalmente ai settori didattico\, produttivo e gestionale. Le attività didattiche sono state le prime a essere istituite e tuttora costituiscono uno dei nuclei principali dell’attività della Fondazione\, rivolgendosi al mondo musicale e a quello delle arti sceniche. Per quanto attiene alla musica colta\, l’offerta della Fondazione Musicale Santa Cecilia si articola in tre attività: la Scuola di Musica\, le Masterclass estive e la Scuola di Perfezionamento. La Fondazione organizza inoltre diverse manifestazioni di produzione propria\, fra le quali un ruolo privilegiato è ricoperto dal Festival Internazionale di Musica\, che si svolge ogni anno dal 1983\, fra la fine di agosto e l’inizio di settembre. L’atto costitutivo della Fondazione Musicale prevede che lo scopo dell’istituzione sia “promuovere ogni iniziativa utile a diffondere e valorizzare la cultura musicale” ed in particolare “istituisce\, organizza e gestisce l’orchestra\, la banda\, e i cori della fondazione”. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRoberto Rossetti \nInizia giovanissimo lo studio della musica approcciandosi ad essa attraverso i Corsi\nPropedeutici del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia. Entra a far parte del mondo musicale con lo studio del clarinetto che lo porterà\, attraverso molteplici esperienze\, a diplomarsi nel 1987 presso lo stesso Istituto. L’esperienza di studio presso il conservatorio lo porta ad interessarsi ad altre materie musicali\, indispensabili per la sua formazione\, prima lo studio della musica antica\, l’interesse per la musica Liturgica e Prepolifonica\, arrivando successivamente allo studio degli strumenti a percussione. Al diploma inizia l’attività orchestrale\, lavorando con varie orchestre e soprattutto l’orchestra del Gran Teatro La Fenice.\nInizia così un florido percorso musicale che sfocia nella direzione d’orchestra frequentando corsi di direzione con il M° Vram Thipchiam\, e di direzione per orchestre di fiati con Jo Conjert. Contemporaneamente inizia l’attività didattica che\, da oltre un trentennio\, svolge come docente vincitore di concorso di Clarinetto presso I.C. Pascoli di Portogruaro e la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. L’interesse verso altri generi musicali lo porta allo studio della musica Jazz che concluderà con il Diploma nel 2004. Dopo numerose esperienze artistiche di vari generi affianca lo studio del Saxofono diplomandosi nel 2011 con il prestigioso Maestro Fabrizio Paoletti presso il Conservatorio J. Tomadini di Udine. Ha diretto la “Filarmonica di Sesto al Reghena”\, la “Banda Cittadina di Porcia”\, la “Filarmonica di Roveredo in Piano”. Dal 2019 è direttore della “Banda Musicale Vadese” e\, da novembre 2023\, dell’Orchestra di Fiati della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
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LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
CATEGORIES:Concerti,Fuori stagione
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SUMMARY:LO SCHIACCIANOCI - Natale con un sorriso
DESCRIPTION:Compagnia Teatrale Nemesis \nLO SCHIACCIANOCI\ndi Ernst Theodor e Amadeus Hoffmann\nriadattamento e regia Rebecca Garlet\ncon Lorenzo Feltrin\, Rebecca Garlet\, Giacomo Pierobon\, Elena Saccon \nmusiche Edoardo Fainello\ncostumi Flavia Cazzagon\nscenografie Little Shakespeare Company \nSPETTACOLO ADATTO PER BAMBINI DAI 4 ANNI IN SU \nLa storia si svolge durante la notte della vigilia di Natale\, quando la giovane Clara entra a far parte di un mondo magico\, dove i giocattoli prendono vita\, e il suo Schiaccianoci\, amato regalo dello zio giocattolaio Drosselmeyer\, diventa un Principe per combattere il Re dei Topi e salvarle la vita. Clara scoprirà l’infelice storia dello Schiaccianoci: una volta era Principe del Regno dei Dolci\, ma cadde vittima di un malvagio sortilegio.\nRiuscirà la piccola Clara a rompere l’incantesimo e a salvare a sua volta il suo amato Schiaccianoci? \n  \nINGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI \n\nDurata spettacolo: 65 minuti senza intervallo
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LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
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SUMMARY:TROCKS ARE BACK! [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:POSTI ESAURITI\nÈ possibile inserirsi in lista di attesa a partire da giovedì 14 dicembre chiamando in orario di biglietteria o scrivendo una mail a biglietteria@teatrorussolo.it\, lasciando un recapito telefonico. \n\nLes Ballets Trockadero De Monte Carlo\n \nTROCKS ARE BACK!\ndirettore artistico Tory Dobrin\ndirettore associato Isabel Martinez Rivera\ndirettore generale Liz Harler \ncon Raydel Caceres\, Robert Carter\, Matias Dominguez Escrig\, Andrea Fabbri\, Gabriel Foley\, Kevin Garcia\, Shohei Iwahama\, Philip Martin-Nielson\, Felix Molinero Del Paso\, Trent Montgomery\, Sergio Najera\, Salvador Najera\, Salvador Sasot Sellart\, Jake Speakman\, Joshua Thake\, Haojun Xie\, Takaomi Yoshino \nCon un repertorio arricchito da nuove rivisitazioni\, arriva per la prima volta a Portogruaro l’iconica compagnia americana composta da soli uomini\, che sa coniugare tecnica impeccabile e incontenibile comicità. Il divertimento nei loro spettacoli non è ottenuto deformando il balletto in modo banale e grossolano\, ma accentuando con affetto\, ironia e intelligenza i tratti più iconici del balletto classico\, gli incidenti più comuni\, le isterie delle più celebri étoiles… All’ironia si affianca una tecnica impeccabile in uno spettacolo di danza curato alla perfezione\, eseguito da ballerini che\, senza apparente fatica e difficoltà\, volteggiano su scarpette da punta giganti con le loro talvolta solide fisicità maschili avvolte in vaporosi tutù. Interpretano tutti i ruoli possibili\, trasformandosi in cigni\, silfidi\, spiritelli acquatici\, romantiche principesse\, principi maldestri o angosciate dame vittoriane\, così valorizzano e celebrano lo spirito della danza come forma d’arte\, deliziando gli spettatori. \nNati nel 1974 in una sala “off-off- Broadway” dalla passione di un gruppo di danzatori che si divertivano a mettere in scena la parodia di balletti tradizionali “en travesti”\, i Trocks hanno presto conquistato la ribalta internazionale\, e da oltre quarant’anni sono ammirati da pubblico e stampa per l’originalità e per il loro eccellente spessore artistico. Con le loro tournee hanno portato la loro arte e regalato momenti indimenticabili al pubblico di oltre 600 città e 40 paesi in tutto il mondo. \n\n\nhttps://www.teatrorussolo.it/wp-content/uploads/2023/09/trocks-15sec-promo_8ABw0xP8.mp4\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAcquista il biglietto on line
URL:https://www.teatrorussolo.it/event/trocks-are-back/
LOCATION:Teatro Comunale Luigi Russolo\, Via Silvio Pellico\, Portogruaro\, Venezia\, 30026\, Italia
CATEGORIES:Danza e Balletto,Stagione Teatrale 2023/2024
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